Karl Stengel

Nato nel 1925 a Neusatz, è stato prigioniero russo durante la seconda guerra mondiale. Il suo amore per il disegno e la pittura lo accompagnerà anche durante la prigionia nei lager sovietici.
A Monaco frequenta l’Accademia di Belle Arti e in seguito diventa insegnante di arte, dedicando tutta la sua vita alla pittura e trascorrendo del tempo in Toscana dove morì nel 2017.
La formazione artistica di Stengel si divide fra le opere in carta e le grandi tele dipinte ad acrilico. Le sue opere generalmente astratte presentano un unico filo conduttore: grandi superfici luccicanti di colore che risaltano sulla tela, su cui si sviluppa la tipica figura stengeliana, una stessa sagoma che si impone su un immaginario scenario teatrale. Altre opere della serie musicale, presentano ancora tracce di spartiti musicali e sono stata influenzate dai compositori che l’artista ascoltava durante il suo lavoro in studio.
A Palazzo Rosselli del Turco a Firenze si conserva una collezione permanente dell’artista, allo scopo di preservare e diffondere la sua arte.

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