20x20 Natural Forms

Riccardo Farinelli

24 luglio – 20 agosto 2026
inaugurazione venerdì 25 settembre 2026, ore 17,30

Inaugura venerdì 25 settembre presso la Galleria Immaginaria di Firenze la mostra 20×20 NATURAL FORMS dell’artista Riccardo Farinelli.

Il titolo della esposizione  esplicita anche il suo contenuto: il nucleo di opere intorno alle quali matura il progetto espositivo, hanno effettivamente quelle dimensioni e rappresentano in forma visiva un ragionamento e una riflessione sul rapporto mai semplice tra Natura e Cultura. 
Partendo dall’analisi pedante e dalla reale rappresentazione del segmento di 20×20 centimetri di un normale giardino urbano, la mostra fa esplicito riferimento, anche nei modi formali, ai tentativi umani di comprensione e armonizzazione, che hanno avuto nel Rinascimento fiorentino uno degli esempi più alti. 
Il disegno monocromo a pennello e le velature ad olio sono la evocazione formale di quei tentativi, che sviluppano ulteriormente il ragionamento nella rappresentazione fuori scala, ovvero ancora 20×20, di ogni singolo frutto (mela, pera, arancia, noce, ecc.) ovvero dell’unico dettaglio ritenuto davvero utile di un albero, ordinati nello spazio della galleria come fossero tavole scientifiche. Infine Il gheriglio di una noce, eseguito ad olio per velature, mostra che la pittura è in grado di evocare significati e profondità che vanno ben al di là della cosa rappresentata.

BIOGRAFIA


Nato a Firenze nel febbraio 1952, diplomato in discipline pittoriche all’Accademia BB.AA. di Firenze, vive e lavora a Prato (Po) . Fin dall’inizio della sua carriera ha pensato all’arte come ad una possibilità di conoscenza e di scambio, destinata ad ogni singolo individuo, il quale liberamente sceglie. Coerentemente con questa convinzione, il suo lavoro d’artista si è sviluppato ricercando le qualità intrinseche del fare immagine approfondendo alcune tecniche manuali connesse al disegno e alla pittura ma anche sperimentando collaborazioni con altri specifici artistici. Con questi intendimenti, ha fondato nel tempo gruppi di lavoro e associazioni culturali e artistiche, in grado di mettere in connessione Natura, cultura e storia . Il confronto ideale, stimolato anche da alcune istanze provenienti dalle Avanguardie Storiche e da alcuni epigoni come Marcel Duchamp, ma anche fisico e operativo con il pubblico, lo ha condotto ad approfondire il rapporto comunicativo immagine pubblico, grazie anche all’incontro con Bruno Munari. L’estensione allo spazio reale del confronto con il pubblico e con la sedimentazione storica, lo ha portato a progettare progetti specifici, ricercando luoghi inconsueti e coinvolgendo di volta in volta altri artisti dei quali ha curato le esposizioni site specific.