Essenze Vive
Marialuisa Fontana23 aprile – 10 maggio 2026
inaugurazione giovedì 23 aprile 2026, ore 18.30
Il termine “essenza”, dal latino essentia, fu probabilmente coniato per tradurre una parola greca che in filosofia significa “sostanza”. Infatti, è nel pensiero degli antichi che troviamo il concetto di essenza inteso come “ciò per cui una certa cosa è quello che è” e non può essere altrimenti. Essenza indica così la sostanza di una determinata cosa, la natura intima della realtà ovvero ciò che essa realmente è. Non casualmente, troviamo il lemma anche in ambito botanico, dove “essenza” è usato come sinonimo per specificare le diverse varietà di alberi: le essenze legnose, infatti, sono catalogate in ordine alla loro fragranza e alle caratteristiche del tutto peculiari che si distinguono nelle singole specie, sottolineandone per ognuna l’unicità e l’inconfondibile aroma.
La mostra Essenze vive di Marialuisa Fontana (Bovolone, VR, 1966) prende spunto da queste riflessioni per portarci dentro la materia stessa delle sue forme: sculture in legno che raccontano di anime che profumano della loro essenza. Le sue opere, infatti, mostrano forme trovate scavando all’interno di un materiale organico sempre vivo e polivalente, di spiccata leggerezza, resistenza e dinamicità, che sembra come animato da una presenza in costante movimento, in quanto dotato di una struttura che continua ad interagire con l’ambiente anche quanto soggetto al taglio.
In questo processo del “levare”, del togliere per trovare forme essenziali dentro un’essenza viva, comprendiamo che l’arte dello scolpire il legno ha a che fare con l’amore per gli alberi, per tutta quella varietà di essenze che costituiscono il polmone non sostituibile della nostra esistenza. Quando l’anima senza corteccia di queste essenze si intreccia a doppio legame con l’anima di chi ne modella le forme, ne nasce una relazione inscindibile che è come un incantesimo. Fontana modella così le sue opere guidata dal legame profondo con questa materia prima, seguendo con l’aiuto degli strumenti del mestiere la curvatura del legno come un rabdomante segue un corso d’acqua sotterraneo. Le forme morbide e sinuose suggeriscono allora immagini intime, rivelate più che cercate, che il legno stesso ha suggerito e che la sua mano ha intuito.
Essenze vive, dunque, è una mostra che invita lo sguardo dello spettatore anche ad indagare i vuoti lasciati dalle sue forme, dove gli è a sua volta possibile intuire il un gioco di pesi ed equilibri tra ciò che viene spogliato del superfluo e ciò prende vita in un affascinante flusso di forme armoniche, flessuose e dinamiche.
– Dal testo critico a cura di Erica Romano
BIOGRAFIA
Bovolone (VR), 1966. Vive e lavora a Vicchio (FI).
Si forma al Liceo Artistico di Verona e successivamente si laurea all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove arriva in età più matura dopo un diverso percorso professionale che lascia definitivamente nel 2021.
Il desiderio di esprimersi plasticamente la porta prima ad una produzione di sculture figurative in resina polimerica dove indaga l’interiorità della propria infanzia, per poi arrivare ad una serie di sculture astratte in terra cotta, caratterizzate da tagli profondi, curve sinuose dai colori vivaci e sgargianti.
Mantenendo un linguaggio astratto, attualmente il suo lavoro mira a cogliere nella sua intimità profonda forme vibranti e vive che trasferisce in materiali come il legno e l’argilla.
Ha partecipato come relatrice a numerosi workshop e simposi di scultura ed ha esposte in mostre collettive in Italia e all’Estero (Grecia e Spagna); nel 2024 ha invece la sua prima personale, Abitare l’esistenza, presso Casa di Benvenuto Cellini a Vicchio (Firenze).