PoliedroGenesiOsmosi

Claudio Capotondi

27 giugno – 15 luglio 2026
inaugurazione sabato 27 giugno 2026, ore 18,30

La Galleria Immaginaria presenta la mostra Poliedrogenesiosmosi di Claudio Capotondi, in programma dal 27 giugno al 15 luglio 2026.

BIOGRAFIA


Nato nell’antica città etrusca di Tarquinia nel 1937, ha vissuto e lavorato tra Roma e New York, per poi trasferirsi nella città di Pietrasanta fino al 2021, vicino alle cave di marmo di Carrara, dove ha personalmente ideato e scolpito le sue sculture. Ad oggi ha realizzato 26 opere d’arte pubblica in Italia, Austria, Stati Uniti, Cina, Giappone, Libia, e ha tenuto mostre personali a Roma, Firenze, Torino, Carrara, Bari, New York, Parigi, in Finlandia, oltre a mostre collettive in molte altre città del mondo. Nel 2000 ha ricevuto l’ambìto Premio Michelangelo dalla città di Carrara. Le sue sculture si trovano in diverse collezioni pubbliche e private. Nel 2022 è tornato a Tarquinia, dove vive e continua il suo lavoro.

Il pensiero artistico di Claudio Capotondi si fonda sulla fusione tra una sapienza geometrica rigorosa e le dinamiche profonde della natura. L’autore concepisce le sue opere come organismi viventi, integrando il respiro dell’esistere biologico con le regole della geometria solida, con una predilezione per l’indagine analitica della sfera. Questa ricerca non si esaurisce in un mero gioco astratto, ma esprime una costante tensione legata all’energia genetica, alla nascita della materia attraverso torsioni liberatorie e fratture.In questo contesto, la progettualità e il segno grafico rivestono un ruolo cruciale: le opere non nascono da intuizioni folgoranti, bensì da una metrica severa e da un calore sensuale che governa complessi congegni labirintici, paradosso prospettico e continuità spaziale. Il disegno e i segni impressi si configurano così come una scrittura di strutture, un vero e proprio diario di bordo che traduce i pensieri in simboli petrosi e le emozioni in precise tensioni formali.