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Respiro di pietra

Angela Chiti

14 settembre – 30 settembre 2018
inaugurazione 14 settembre, 18.00

Avanza in queste foto di Angela Chiti una muta e dolente umanità che sembra ridestarsi da un letargo di pietra. E riprende a respirare.
Qui è d’obbligo citare “Alla Musica” di Rilke, da Poesie sparse:
Musica: respiro delle statue. Forse: / silenzio delle immagini. Tu lingua ove le lingue / cessano. Tempo a picco sul corso / dei cuori che passano”.
La mostra  che presentiamo è  frutto d’un viaggio che Angela Chiti ha fatto dentro la scultura del primo Novecento, in gran parte toscana. Privilegiando le figure femminili. C’è in questa scelta la chiave della sua ricerca artistica che parte sempre da un’esigenza fortemente autobiografica per arrivare a un tentativo di sintesi  che valga per tutti. Come sosteneva lucido Klaus Mann: “Non possiamo scrivere che a partire da ciò che ci condanna a stare sui carboni ardenti”….

dalla prefazione di Ivan Teobaldelli

BIOGRAFIA


Vive a Sesto Fiorentino, Firenze. Si è diplomata presso la Scuola Internazionale di Fotografia F64 di Luciano Ricci a Firenze. Ha realizzato reportage in Italia e all’estero concentrandosi particolarmente sul ritratto. Dal 1995 al 2003 ha contribuito all’arricchimento dell’archivio fotografico dell’Istituto Ernesto de Martino, documentandone tutte le iniziative svolte nell’ambito della cultura e della musica popolare italiana. Le sue immagini sono state oggetto di tesi universitarie all’Hunter College, NYC (USA) nell’ambito di uno studio su fotografi italiani contemporanei. I lavori degli ultimi anni testimoniano una nuova ricerca, basata sull’introspezione, volta a creare immagini altamente evocative e simboliche. Ha pubblicato nel 2009 “A occhi chiusi”, nel 2010 “Passi sospesi”, nel 2013 “In Ascolto”, nel 2014 “Sintesi” e nel 2016 “ Tracciati”. Ha esposto sia in Italia che all’estero; le sue fotografie fanno parte di collezioni pubbliche e private.