Aurelio Amendola
Aurelio Amendola nasce a Pistoia nel 1938 e si avvicina alla fotografia alla fine degli anni Cinquanta, da autodidatta.
Nel corso della sua eccezionale carriera di fotografo d’arte, il suo lavoro trovò un ambito privilegiato nella fotografia di scultura, che indaga con medesimo spirito di ricerca sia nelle opere di autori antichi e moderni (a partire da Pisano, Jacopo della Quercia, Donatello, sino a Bernini, Canova), che in quelle di autori contemporanei.
All’inizio degli anni Novanta si concentra sulla scultura di Michelangelo, che diventa l’autore più frequentato dal fotografo, e al contempo il caposaldo del suo utilizzo del bianco e nero.
Dedicandosi intensamente ai temi del contemporaneo, arriva a raccogliere una vera e propria Galleria di Ritratti dei più celebri maestri del Novecento: De Chirico, Pomodoro, Schifano, Lichtenstein, Warhol nella sua Factory. Grazie alla lunga frequentazione personale con molti di loro (Manzù, Fabbri, Ceroli, Vangi, Kounellis, Pistoletto, Parmiggiani, Paladino, Barni, Ruffi, Mainolfi) realizza innumerevoli monografie corredate dai suoi scatti. Prezioso il sodalizio con Marino Marini e Alberto Burri con il quale nasce un rapporto di amicizia che lo accompagnò fino agli ultimi giorni del pittore.
Le fotografie di Amendola sono state esposte in Europa, Asia e Stati Uniti.
opere
Aurelio Amendola
Andy Warhol, New York La factory,1977, 125×125 cm, colore, montata su alluminio con cornice nera, tiratura 1:9
Aurelio Amendola
Andy Warhol, New York La factory, 1986, 125×125 cm, colore, montata su alluminio con cornice nera, tiratura 1:9
Aurelio Amendola
Andy Warhol, New York La factory, 1977, 125×125 cm, colore, montata su alluminio e cornice nera, tiratura 1:9
Aurelio Amendola
Andy Warhol, New York La factory, 1977, 125×125 cm, colore, montata su alluminio con cornice, nera tiratura 1:9
Aurelio Amendola
Andy Warhol, New York La factory, 1977, 125×125 cm, colore, montata su alluminio con cornice nera, tiratura 1:9