Il tempo dello sguardo

Carlo Bertocci

31 ottobre – 18 novembre 2026
inaugurazione sabato 31 ottobre  2026, ore 17,30

La mostra si sviluppa attorno a due temi centrali nella ricerca dell’artista: lo scorrere del tempo e la complessità della visione. 
Il tempo attraversa l’intera ricerca di Carlo Bertocci dalle sperimentazioni concettuali degli anni Settanta in cui viene riavvolto su sé stesso, fino agli anni Ottanta in cui viene proiettato verso il passato, trovando la propria meta nella tradizione classica. Oggi, a distanza di cinquant’anni da quegli esordi, Bertocci propone un’altra idea di tempo: non un ritorno né una proiezione, ma il tentativo di andare oltre una precisa direzione temporale. La clessidra rovesciata ne è l’immagine: una forma che non si esaurisce mai, che persiste nella sua staticità senza che nessuno dei due poli possa davvero dirsi all’inizio o alla fine. È in questa dimensione immobile che è possibile cogliere la ricerca odierna, un continuo gioco tra il tempo che passa e un tempo che, privo di una durata, rimane cristallizzato nello sguardo presente. Lo sguardo è il secondo tema della mostra: quello restituito dall’artista, quello dei soggetti rappresentati e quello dello spettatore che si incontrano simultaneamente nelle opere; Bertocci prosegue così la ricerca sul Guardar Vedere, avviata negli anni Duemila e radicata, ancora una volta, nelle prime esperienze d’avanguardia. 

L’esposizione non si limita a presentare i lavori più recenti dell’artista, ma delinea un punto di ricongiunzione della ricerca; ne è parte integrante la presentazione della monografia pubblicata da Edizioni Effigi, La pittura di pensiero di Carlo Bertocci a cura di Sara Parente, che dialoga con la mostra. Il volume, presentato il giorno dell’inaugurazione, raccoglie per la prima volta il lavoro di Carlo Bertocci dagli anni Settanta fino a oggi, attraverso testimonianze e dialoghi condivisi con l’autrice. Le tematiche delle opere esposte ricorrono così in queste pagine come un filo conduttore che attraversa l’intero percorso artistico. 

Mostra e monografia si completano a vicenda: le opere rivelano dove la ricerca è arrivata, il libro racconta da dove è partita. 

BIOGRAFIA


Nato a Castell’Azzara (Grosseto) nel 1946, Carlo Bertocci vive e lavora a Firenze. 

Nel 1973 si è laureato in Architettura e dal 1997 è membro dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, fondata da Michelangelo e Vasari. Agli inizi degli anni Ottanta è tra i protagonisti della Pittura Colta del critico d’arte Italo Mussa. Partecipa alle mostre nazionali e internazionali che riuniscono i pittori di questo gruppo con quelli dell’Anacronismo e Ipermanierismo promossi dal critico Maurizio Calvesi. 

Sono seguite negli anni numerose mostre personali e collettive a Roma, Milano, Londra, New York, Washington, Helsinki, Istanbul, Damasco, Il Cairo. 

Dal 1991 si dedica anche alla scultura con ceramiche, terrecotte e bronzi, uno dei quali sarà destinato alla piazza di Castell’Azzara nel 2006.Nel 2004 il Senato della Repubblica Italiana ha acquisito un suo dipinto per la collezione permanente di Palazzo Madama. Nello stesso anno, su incarico del Presidente del Senato ha realizzato il ritratto di Giovanni Spadolini per la Galleria dei Presidenti del Senato della Repubblica Italiana. Per la stessa Galleria nel 2008 ha ricevuto l’incarico di realizzare il ritratto del Presidente del Senato Franco Marini.